Cerchi nel grano. Viaggio tra Land Art e messaggi alieni

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Il fenomeno dei Crop Circles, della Land Art e di ipotetici messaggi alieni, in relazione anche ai concomitanti eventi astronomici che si sono verificati nelle ultime settimane, nelle quali si sono inoltre verificate delle strane formazioni nei campi italiani

di Katia Celestini

(immagini di Katia Celestini)

La storia dei cerchi nel grano (Crop Circles) sembra essere molto antica e risalente addirittura al XVII secolo.
Nel 1678, infatti, comparve una celebre incisione inglese detta “The Mowing Devil” (“Il Diavolo Mietitore”); l’illustrazione mostrava un diavolo, con una falce in mano, circondato dalle spighe mietute ed adagiate a terra in vari cerchi concentrici. E sotto al disegno c’era la seguente didascalia: “Questo è il racconto di un agricoltore che trattando con un povero mietitore sul compenso per la falciatura di tre mezzi acri di avena, a fronte di una richiesta a suo avviso troppo elevata di quest’ultimo, disse che avrebbe affidato il lavoro al diavolo piuttosto che a lui. Quella stessa notte accadde che il campo di avena prese a rilucere quasi fosse stato avvolto da un grande incendio, il giorno dopo il raccolto apparve così perfettamente mietuto da far pensare ad un’opera del diavolo o di qualche altro spirito infernale in quanto nessun mortale sarebbe stato in grado di produrre qualcosa di simile”.
Fu così che il raccolto stregato rimase a giacere sul campo, ed il proprietario non poté più liberarsene.
Questa incisione viene considerata la prima testimonianza del fenomeno dei cerchi nel grano, ma è possibile anche una seconda lettura, ovvero che si tratti di un semplice libello volto a diffondere una morale fondata sulla dualità ricco-povero, come era in uso in all’epoca.
Il 15 Agosto 1972 a Warminster, nel Sud dell’Inghilterra, Bryce Bond (giornalista radiofonico americano) e Arthur Shuttlewood (ufologo britannico) decisero di salire sulla collina di Stars Hill per osservare il cielo dopo il tramonto. Durante questa loro osservazione all’improvviso videro due oggetti luminosi, di cui uno di forma triangolare e lungo circa 7 metri – secondo quanto riferì Bond – che si avvicinò cominciando a muoversi sopra un campo di grano che si trovava nelle vicinanze. Le spighe sotto l’oggetto cominciarono ad adagiarsi a spirale, con gli steli uniformemente piegati in senso orario. In brevissimo tempo, meno di un minuto, si formò un grande disegno triangolare del diametro di 7 metri. Successivamente comparve un secondo cerchio, questa volta del diametro di 10 metri e un’ellisse affusolata. Terminate queste formazioni, il misterioso oggetto scomparve rapidamente nel cielo.
Questo di Warminster fu il primo Crop Circle documentato.
In seguito i cerchi nel grano cominciarono a comparire regolarmente e a partire dal 1990 i disegni divennero più complessi, non più semplici cerchi, ma veri e propri pittogrammi o agroglifi di straordinaria bellezza, perfezione e simmetria.
In realtà, già dagli anni ’40-’60 ci furono testimonianze di queste formazioni in Australia e negli Stati Uniti, ma non essendo state documentate fotograficamente non se ne tenne conto.
La patria per antonomasia dei cerchi nel grano è l’Inghilterra Meridionale, è qui infatti che si trova la più stupefacente di queste formazioni, comparsa il 13 Agosto 2001 a Milk Hill, nel Wiltshire: si tratta di un Crop Circle del diametro di 300 metri formato da 409 cerchi perfetti che si susseguono alternandosi in misure crescenti e decrescenti.
Questo fenomeno si è poi diffuso in tutto il mondo (quasi sempre concentrato nei mesi compresi fra Aprile e Agosto): Germania, Italia, Svezia, Belgio, Francia, Irlanda, Svizzera, Spagna, Giappone, Egitto, Stati Uniti, Afghanistan, Turchia, ecc., ma il luogo in cui si sono verificati più avvistamenti U.F.O. e Crop Circles resta Warminster, nell’Inghilterra Meridionale. Perché proprio Warminster? Forse per via della sua posizione geografica: si trova infatti esattamente al centro del famoso triangolo formato da Glastonbury (collegato alla profezia biblica della “Nuova Gerusalemme”, secondo cui una nuova era avrebbe avuto inizio da “Engelland”, che poi sarebbe diventata “England”), Avebury (antico santuario megalitico preistorico) e Stonehenge (altro misterioso complesso megalitico, usato forse come tempio o come osservatorio astronomico). Tutti luoghi che sorgono su antiche “linee energetiche”. I fatti sorprendenti che riguardano Warminster tuttavia non finiscono qui, perché la città è anche circondata da sei colline che hanno nomi estremamente evocativi: “Heaven’s Gate” (Cancello del Cielo), “Lord’s Hill” (Collina del Signore), “Jacob’s Hill” (Scala di Giacobbe), “Stars Hill” (Collina delle Stelle) e “Cradle  Hill” (Collina della culla).
Molte sono le domande che i cerchi nel grano hanno suscitato e continuano a suscitare nel corso degli anni da parte degli scettici e degli studiosi di questi fenomeni. Tra queste, le principali riguardano l’origine di tali formazioni e il loro significato.
Sappiamo con certezza che molti dei più spettacolari Crop Circles sono dei falsi, delle vere e proprie opere d’arte create dai “Circle Maker”, ovvero i “Writers del grano” che, con l’ausilio di strumenti estremamente semplici quali assi di legno per appiattire le spighe, corde, paletti per marcare le posizioni e metri a nastro, sono i fautori di alcuni dei misteriosi disegni noti in tutto il mondo. Questi “writers” entrano nel campo attraverso le “tramlines”, le linee usate dai mezzi agricoli, che essendo prive di steli si possono percorrere facilmente senza lasciare tracce.
Per creare i disegni o le figure tipiche dei Crop Circles possono bastare da un minimo di due persone a un massimo di venti, mentre il tempo impiegato per realizzarle varia da un paio d’ore, a tutta la notte o anche a più notti consecutive, a seconda dell’ampiezza e della complessità del disegno che si vuole fare.
Il “Circlemaking” appartiene ad una nuova forma d’arte, la cosiddetta “Land Art”, il cui termine risale a Gerry Schum, che lo coniò per la prima volta nel 1969 in California.
La “Land Art” o “Earth Art” nacque negli Stati Uniti tra gli anni ’60 e ’70 come esperienza creativa nell’ambito dell’arte concettuale.
Schum fu l’autore di un famoso video sull’argomento in cui raccolse il lavoro di una serie di artisti che agivano direttamente sul paesaggio, modificandone l’aspetto mediante interventi temporanei o usando materiali naturali. Questo tipo di arte dunque, che nasce dalla natura ed è affidata alla natura stessa e ai suoi agenti atmosferici, rende il tempo (nemico principale dell’arte tradizionale) un protagonista positivo e un co-artefice insieme all’elemento naturale e all’uomo della plasmazione della forma d’arte.

Montirone (Brescia), 6 Maggio 2012
Nel tardo pomeriggio dello scorso 6 maggio mi trovavo nella bassa bresciana, precisamente nella zona compresa fra Ghedi e Montirone, stavo rientrando a casa dopo lo shooting di alcuni landscape resi particolarmente suggestivi dal forte vento che c’era stato un paio di giorni prima e che aveva modellato in morbide onde la folta erba dei campi circostanti.
Passando in auto lungo la provinciale all’altezza di Montirone, ho notato in due campi d’avena di circa 500 mq. l’uno, limitrofi e attigui alla strada, degli strani solchi in mezzo al campo che risultavano anche piuttosto profondi, data l’altezza di 40-50 cm. delle spighe. Erano quasi le 20.00 e nonostante la scarsa luce dovuta a dei nuvoloni che si stavano addensando nel cielo, avvicinandomi ho notato che questi strani solchi non sembravano avere una forma casuale, sembravano piuttosto una sorta di simboli simili a una qualche scrittura arcaica come l’alfabeto fenicio o la cosiddetta scrittura Lineare B, mai decifrata. Le spighe che costituivano queste formazioni erano pesantemente schiacciate e appiattite in modo uniforme, in senso orario e antiorario, ad accompagnare i contorni dei “disegni”. Non c’era alcuna traccia di impronta o di passaggio umano nel campo e tutte le altre spighe, tranne quelle interessate dai “simboli”, non risultavano schiacciate, ma verticali e solo lievemente ondulate dal vento. Nel secondo campo adiacente a questo le formazioni e i solchi erano più ampi e le linee dei disegni si intersecavano a zig zag per tutta la superficie. Anche qui, nessuna impronta o traccia di passaggio umano. Il campo frontale a questi due, invece, presentava le medesime spighe d’avena, ma senza alcun solco, o schiacciamento; erano semplicemente ondulate in modo leggero ed omogeneo dal vento dei giorni passati.

Poncarale (Brescia), 20 Maggio 2012
Percorrendo la statale all’altezza di Poncarale, ho notato un grande campo d’avena, di circa 3.000 mq, completamente interessato su tutta la superficie dai medesimi strani “simboli” o solchi che avevo già riscontrato due settimane prima a Montirone. Le formazioni qui, data l’ampiezza del campo stesso, erano davvero notevoli e impressionanti: le spighe schiacciate in modo molto marcato descrivevano un’alternanza di linee continue ed interrotte, ora dalle curve precise e morbide, ora più nette e taglienti, a formare un percorso dallo schema preciso, anche se di significato incomprensibile, soprattutto perché non ho potuto osservarlo dall’alto, ma dal piano di una piccola strada chiusa adiacente al campo.
Non avevo mai visto, ne fotografato prima d’ora, queste formazioni che rientrano nell’ambito dei cosiddetti “cerchi nel grano”, e vederle da vicino è estremamente suggestivo perché si percepisce chiaramente che, qualunque cosa siano questi “segni”, non sembrerebbero creati dal vento o dagli agenti atmosferici, perché il vento non potrebbe mai creare in modo così preciso e selettivo forme di questo tipo, e poi, qualora fossero dovute al vento o alla pioggia, perché nei campi d’avena vicini a quelli che ho visto io, di queste formazioni non c’era alcuna traccia?  Certo, potrebbero essere opera dei “Circle Maker”, ma perché creare simboli apparentemente incomprensibili (anziché i ben più famosi e “tradizionali” cerchi o pittogrammi) in luoghi periferici, di scarso passaggio o non facilmente visibili come nel caso di Poncarale?
Facendo una ricerca in rete ho scoperto che proprio nel periodo compreso fra il 6 e il 20 maggio 2012 sono comparse le stesse identiche formazioni che ho fotografato io anche in altri campi della bassa bresciana e milanese, ma non solo.
Formazioni simili a quelle che ho documentato sono infatti apparse in un campo d’avena a Cassano D’Adda (Milano), a Castrezzato (Brescia), a Puegnago del Garda (Brescia), ma anche a Bracciano Bertinoro (Forlì-Cesena), Ripi (Frosinone), Settimo S.Pietro e Sinnai (Sardegna), mentre fuori dall’Italia sono apparsi in un campo di colza in Inghilterra, ad Hannington nello Wiltshire.
Tutte coincidenze? Difficile crederlo.
Tutta opera degli agenti atmosferici? Ancora più difficile.
Frutto di “Circle Maker”? Possibile.
Messaggi alieni diretti ad altri alieni presenti sulla terra? Non si può escludere.
Ad aumentare gli interrogativi in merito alla simultanea comparsa di queste formazioni in vari luoghi d’Italia e dell’estero tra il 6 e il 20 maggio, è stata anche la concomitante presenza di due importanti avvenimenti astronomici:
– il 6 maggio c’è stato infatti il fenomeno della “Super Luna”, una luna piena più grande e luminosa del solito (più luminosa del 16% rispetto alla media), poiché si trovava al perigeo, il punto più vicino alla terra dell’orbita geocentrica, posizione che ha permesso all’astro in fase di luna piena (che il 6 maggio 2012 si è trovato a 356.955 Km dalla terra), di avere le dimensioni più grandi dell’anno.
Il 20 maggio si è verificato un allineamento planetario Terra-Sole-Pleiadi ed un’eclissi solare anulare predetta dai Maya (visibile dall’Asia, Stati Uniti e Pacifico) ed annunciata anche in un famoso Crop Circles di diversi anni fa, che riproduceva proprio il calendario Maya in cui c’è il riferimento all’eclissi del 20 maggio 2012.
Ma non è tutto. Sempre il 20 maggio, alle 4.04 ora italiana si è verificato un sisma di magnitudo 6.0 in Emilia Romagna, tra Modena e Ferrara, con forti scosse avvertite in tutto il Nord Italia.
Alla luce di questa inquietante e suggestiva concatenazione di eventi che sembrano essere tutti apparentemente collegati tra loro (eventi astronomici-cerchi nel grano-terremoto), l’ipotesi di pure coincidenze sembra sfumare e impallidire sempre più rapidamente.

Cosa sta succedendo alla Terra?
L’origine dei cerchi nel grano è puramente umana o anche aliena? E se fosse solo umana, perché all’interno dei Crop Circles si registrano significative anomalie magnetiche, unite alla presenza di animali morti e anomala crescita delle spighe che si trovano dentro i cerchi?
Queste formazioni, che sembrano assumere un significato solo se viste dall’alto nella loro interezza, sono semplici disegni o veri e propri messaggi alieni non diretti all’uomo ma ad altri alieni già stanziati sulla terra, una sorta di “istruzioni” da eseguire in previsione di qualche avvenimento che si sta avvicinando?
Da diverso tempo questi ed altri interrogativi non trovano una risposta univoca e definitiva presso gli studiosi.
E se la risposta fosse racchiusa proprio nella fatidica data del 21.12.2012?