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12 febbraio 2012: Convegno ed evento di premiazione per il “Premio Nazionale per la Ricerca nel Mistero”

di | 20 gennaio 2012

Si svolgerà il 12 febbraio 2012 l’evento di premiazione dei vincitori della prima edizione del “Premio Nazionale per la Ricerca nel Mistero”, organizzato da Eremon Edizioni, in collaborazione con Terra Incognita Magazine, Fenix diretta da Adriano Forgione e X-Times diretta da Lavinia Pallotta.

L’intera giornata si terrà presso il Mercure Hotel EUR Roma West, in viale Eroi di Cefalonia, 301 a partire dalla ore 10. Oltre alla premiazione, si svolgerà un importante convegno a cui parteciperanno in veste di relatori, alcuni dei più noti ricercatori del mistero del panorama nazionale. I relatori affronteranno il mistero in tutte le sue diverse sfaccettature.

Le due città di Priamo. Omero nel Baltico, le rovine di Schliemann e la tela di Penelope

di | 18 febbraio 2010

Uno dei più antichi ed importanti dibattiti della cultura occidentale, la questione omerica, si è ulteriormente riacceso in questi ultimi tempi in seguito sia alle nuove indagini archeologiche di alcuni ricercatori tedeschi sul sito delle rovine scavate da Schliemann in Turchia, sia in seguito alle rivoluzionarie conclusioni raggiunte da Felice Vinci che sposta geograficamente e cronologicamente l’ambientazione dei poemi omerici, non più nel Mediterraneo del 1200 a. C. ma nella Scandinavia del 2000 a. C. Se fra gli stessi archeologi più tradizionalisti c’è ancora chi dubita che le rovine di Hissarlik possano appartenere alla Troia dell’età ellenistico-romana (e men che meno alla Ilio omerica), dall’altro versante le ricostruzioni di Vinci hanno destato sia apprezzamento e interesse ma anche critiche e contrarietà. In questo articolo si propone una terza via, non certo come comodo compromesso per accontentare tutti, ma come seria analisi sulla travagliata composizione dell’Iliade e dell’Odissea nel corso di almeno un millennnio.

di Ignazio Burgio

Omero e l’origine dell’umanità

di | 11 luglio 2009

Antropologi come James G. Frazer e Claude Levi-Strauss hanno proposto tesi a sostegno di una universalità della mitologia mondiale. Ma può un mito muoversi attraverso i secoli e attraverso le culture sino a divenire l’unico tramite tra noi e il passato? Può la mitologia fornire la risposta a quesiti storici che ossessionano l’umanità sin dalla nascita della società civile? Si potrebbe considerare Omero la fonte ispiratrice di Platone e la soluzione all’enigma di Atlantide?

di Alessandro Moriccioni