Grande successo per il convegno sugli eventi climatici estremi e i terremoti

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Terra Incognita inizia una nuova collaborazione con gli amici di Blue Planet Heart. Ecco di cosa si è parlato nel convegno sugli eventi climatici estremi, mentre si mettono in cantiere nuovi progetti futuri… 

Di Redazione Blue Planet Heart

10385417_10203347839394534_8317701128592957595_nIl giorno dopo del Convegno di Collazzone, all’Abbazia dei Collemedio è denso di spunti scientifici, progetti in cantiere e grande entusiasmo tra gli organizzatori e i ricercatori che sono intervenuti. E’ stato davvero interessante per l’Associazione Blue Planet Heart, mettere insieme e a confronto, così tante personalità del mondo scientifico che, con grande umiltà e disponibilità, si sono messe a disposizione l’un l’altra, per sviluppare progetti futuri con l’ambizione di raggiungere dei risultati comuni attraverso i propri percorsi di ricerca. E proprio con questo spirito che prima del convegno, gli organizzatori Silvia Biffi e Michele Cavallucci di Blue Planet Heart, avevano contattato le personalità scientifiche che avrebbero partecipato, sicuri che l’amalgama tra gli stessi, sarebbe risultata vincente nel confronto tra gli argomenti trattati. Già dal primo intervento di Cristiano Fidani, ricercatore presso l’Osservatorio sismico “Andrea Bina” di Perugia, si è iniziato a comprendere gli ambiti della ricerca che rappresentano il futuro nello studio dei precursori sismici, si manifestino essi con fenomeni elettromagnetici o luminosi, o attraverso le reazioni antropiche e degli animali. Sono stati analizzati diversi fenomeni avvenuti prima di importanti eventi sismici accaduti in Italia, con foto, video e testimonianze; tra gli altri, molta sensazione ha destato lo studio di Fidani, recentemente pubblicato dalla rivista americana Animals, relativo al comportamento di alcune mandrie di bovini, prima del terremoto di Colfiorito del 1997, evidenziando, con l’ausilio di testimonianze degli abitanti, la presenza di luci sismiche e di alterazioni nello stato psicofisico degli animali, prima e dopo la scossa più forte iniziale. Cristiano Fidani, ha anche illustrato le caratteristiche della Rete Elettromagnetica dell’Italia centrale, e il suo utilizzo nello studio dei fenomeni di origine sismica e meteorologica, mostrando i segnali di alcune alterazioni del campo elettromagnetico rilevate in occasione di diversi eventi. Questo intervento, ha fornito poi l’assist a Leonardo Nicolì della Fondazione Giuliani Onlus di L’Aquila, che ha disegnato i vari punti e i passaggi della ricerca in atto sul Radon, chiarendone alcune teorie fondamentali, oltre che determinanti. Leonardo Nicolì, ha concluso che “a seconda di come si presenta l’anomalia, possiamo anche identificare se si tratta di un evento sismico che si manifesterà nei pressi della rete di monitoraggio oppure fuori, ma da qui a dire che oggi siamo in grado di definire in modo preciso una previsione ancora non è possibile”. “Infatti”, continua Nicolì, “a tutt’oggi purtroppo non siamo in grado di fornire con estrema precisione l’ora esatta in cui registreremo un terremoto, probabilmente mai ci riusciremo, e con l’attuale rete di Rivelatori Gamma diventa 10441408_10203349388313256_7523699190980027061_nquasi impossibile individuare con precisione la direttrice della rilevazione. Proprio per questo è nato il progetto Tellus Progect, con lo scopo principale di ampliare la rete, in modo da ottenere più dati che permettano una previsione più precisa in termini spazio temporali. Ad oggi la rete della Fondazione vanta stazioni anche in California e nell’Isola di Taiwan“. L’intervento di Nicola Tosi, Ricercatore e Coordinatore Nazionale ProjectUap-Italia, ha incentrato il suo intervento sui fenomeni energetico-luminosi, fotografati e filmati presso la Pietra di Bismantova, nell’Appennino Reggiano. Sono stati mostrati rilievi effettuati con attrezzature altamente professionali e con riscontri e contro-analisi effettuati sul posto. I risultati hanno mostrato immagini davvero interessanti, con fenomeni luminosi molto simili a manifestazioni energetiche simili a concentrazioni di plasma, con rilievi fatti nel campo del visibile, dell’ultravioletto e dell’infrarosso. Alla ricerca ha partecipato recentemente anche Daniele Gullà, noto Perito Biometrico-Forense, che ha collaborato in diversi casi con le Forze dell’Ordine, e che ha partecipato a molti programmi televisivi. Sfruttando la tecnologia di un software dal nome FAST, in dotazione all’intelligence americana, capace di rilevare le alterazioni psichiche degli individui inquadrati da una telecamera di sorveglianza, ha analizzato i fenomeni fotografati e filmati da Nicola Tosi con la sua macchina “Futura” giungendo alle medesime conclusioni e affermando che non si tratta di eventi di natura antropica. Grande interesse poi ha destato l’uso effettuato da parte di Daniele Gullà, della macchina in questione inquadrando alcuni edifici: sono state infatti rilevate vibrazioni nelle strutture anche di 0,1 micron, con la possibilità di evidenziare, in una struttura, le parti più soggette a tali vibrazioni. Questo ha suscitato l’attenzione anche degli altri relatori, in quanto, potrebbe rappresentare il futuro nello studio e monitoraggio di strutture antisismiche, o nella messa in sicurezza di edifici già esistenti. Allo stesso tempo per ciò che riguarda lo studio dei precursori sismici negli animali, potrà essere sviluppato un progetto di monitoraggio di media e lunga durata confrontando dati biologici, elettromagnetici e sismici, al fine di poter evidenziare eventuali comportamenti particolari, legati all’arrivo di scosse telluriche. 10469214_10203347838394509_7039134807483920607_nDal punto di vista meteorologico Andrea Giuliacci, noto meteorologo di Meteo.it e dei canali Mediaset, ha illustrato come oggi sia possibile la previsione, a breve e lungo termine, delle intense ondate di caldo estivo, dimostrando il fatto che esse sono legate all’andamento del fenomeno “EL NINO” nel Pacifico meridionale, che condiziona, quasi un anno dopo la sua comparsa, le estati del Mediterraneo. Allo stesso modo ha mostrato anche quali sono le situazioni più ricorrenti che portano le piogge violente in Italia, spiegando come si possa essere in grado di prevederle, anche a medio termine. Questo potrà in futuro, attraverso la sinergia di tutte le istituzioni e della scienza, limitare la perdita di vite umane e prendere precauzioni sempre con maggiore anticipo rispetto ad oggi. Infine, a Francesco Nucera, Direttore della Rete sismica I.E.S.N, è toccato il compito di trarre le conclusioni riguardanti la speranza di arrivare un giorno al momento in cui si potranno prevedere i terremoti. Parlando di ambiti scientifici, ha spiegato in maniera molto chiara, che esistono nel mondo, specie in California e in Nuova Zelanda, ricerche all’avanguardia che, con sofisticatissime apparecchiature, sono in grado di sorvegliare ogni più infinitesimo spostamento delle faglie sotto esame, prevedendo anche gli aftershock in caso di grosso evento tellurico. Francesco Nucera, ha poi evidenziato, purtroppo, la impossibilità di un connubio tra la Scienza ufficiale e quella amatoriale nello studio dei precursori, per motivi legati a situazioni di blocco, sia scientifico che a volte politico. Ha rinnovato a tutti i relatori intervenuti e ai presenti al convegno, la necessità che tutti gli studi in atto sui precursori sismici, siano essi riguardanti il Radon o le Luci Sismiche, debbano essere condotti con il massimo impegno e soprattutto messi a confronto, per poter individuare percorsi comuni nel progresso della ricerca, senza pregiudizi dettati da correnti o gruppi scientifici che possano intralciare il raggiungimento dei risultati. Gli organizzatori del Convegno, si ritengono estremamente soddisfatti, in quanto lo 10450607_10203347800753568_5201220309170180352_nspirito dell’evento voleva proprio mirare a mettere in correlazione e collaborazione, ricercatori che, attraverso i propri studi, potessero accrescere e/o completare i reciproci percorsi scientifici, mettendo in campo il proprio sapere e la propria umiltà, senza alcun tipo di pregiudizio o rigidità dettato dalla propria conoscenza, priva di imposizioni dogmatiche di sorta. Un grande ringraziamento va a Leonardo Prosperi della Fondazione Prosperi di Castagnola, a Mauro Mariotti, della Sara Instruments di Perugia, e a Marco Martini Direttore dell’Osservatorio Meteo sismico di Perugia, che hanno permesso lo svolgimento di questo evento, che si è svolto nella meravigliosa cornice Medioevale dell’Abbazia benedettina dei Collemedio di Collazzone di Perugia, location che ha permesso a tutti i partecipanti di vivere un momento di totale relax e serenità.