“Urania”: il caso delle copertine scambiate

348

All’inizio delta sua esistenza, nei primi anni Cinquanta, la collana dei “Romanzi di Urania” editi da Mondadori era così poco considerata che non aveva nemmeno una redazione: perciò a volte, quando si verificavano sviste o pasticci tipografici nessuno poteva intervenire in tempo per rimediare agli errori. Come e successo con il caso delle due copertine dei romanzi “Crociera nell’infinito” e “Sconfitta dei semidei”, che al momento di andare in stampa vennero addirittura scambiate…

di Luigi Cozzi

Ecco come sarebbero dovute essere le copertine dei due numeri di Urania

Già in passato abbiamo raccon­tato di clamorosi “svarioni” che si sono verificati durante le prime annate di esistenza (negli anni Cinquanta) della collana da edi­cola “I Romanzi di Urania” editi periodicamente da Mondadori. In quel periodo iniziale della sua storia, infatti, quella gloriosa serie di libretti di fanta­scienza non aveva ancora neppure una redazione e le ultime verifiche prima della stampa venivano quindi curate direttamente da casa sua dal direttore nonché ideatore e fondatore Giorgio Monicelli, che tra l’altro, come abbia­mo già rivelato in precedenza, era anche il nipote dell’editore, Arnoldo Mondadori: una gestione iniziale della fantascienza in Italia, dunque, tutta casa e famiglia…
Monicelli si occupava comunque della sua “Urania” più per passione che per altro: nel frattempo, la sua vera attività era quella di traduttore e di consulente nella scelta dei testi per la prestigiosa collana letteraria della “Medusa” di suo zio Arnoldo Mondadori.
Proprio perché per curare “Urania” anche dal punto di vista redazionale e tipografico Monicelli aveva poco tempo a disposizione, a volte nei primi volumi di quella serie di fantascienza si verificavano “sviste” anche notevoli che, se ci fosse stato un autentico redattore a occuparsene, certamente non sarebbero mai avvenute. Invece, così facendo, quegli errori accadevano, come e appunto il caso dello “sbaglio” che segnaliamo ( e che correggiamo, anche se con un po’ di ritardo) proprio in questo numero di “Mystero”: tra il 10 e il 20 novembre del 1953 uscirono infatti in edicola due numeri di “Urania” che, appunto per una svista della redazione (che non c’era), avevano le copertine invertite, vale a dire che il disegno di copertina fatta a Roma dal disegnatore Caesar per il numero 27 (che conteneva il romanzo “Crociera nell’infinito” di A. E. Van Vogt) finì invece per essere stampato sul frontespizio del fascicolo successivo (il numero 28, sul quale c’era il romanzo “Sconfitta dei semidei” di A. Gordon Bennett)… e viceversa.
Davvero un bel pasticcio, no?

 

L’errore fatale

Un fatto è comunque certo: quello scambio di copertine tra i due romanzi avvenne certamente in tipografia. Infatti, a pagina 74 del numero 13 della pubblicazione gemella e parallela intitolata “Urania Rivista” c’è la pubblicità di entrambi questi fascicoli dei “Romanzi di Urania”, ma qui le copertine appaiono ancora al loro posto giusto: il “gattone nero” alieno (il “Coeurl”) e l’astronave accompagnano il fascicolo intitolato “Crociera nell’infinito” mentre l’immagine con gli archeologi alle prese con l’enorme formica meccanica illustrano “Sconfitta dei semidei”, com’è giusto in quanto, messe in questo modo, le illustrazioni fatte da Caesar rispecchiano perfettamente il contenuto dei due libri. E così probabilmente è come le “vistò” autorizzandone la stampa il curatore Giorgio Monicelli, dopo l’ultimo controllo usuale.
Pochi giorni dopo, però, quando i due fascicoli di “Urania” apparvero in edicola, le immagini delle copertine erano state invertite, il loro ordine capovolto! L’ “Urania” con il romanzo “Crociera nell’infinito” uscì infatti con l’illustrazione dell’archeologo in fuga davanti alla formica gigante meccanica (che è una scena contenuta in “Sconfitta dei semidei”), mentre I’“Urania” intitolato “Sconfitta dei semidei” apparve recando in copertina il disegno del feroce “gattone alieno” o “Coeurl” che è il protagonista del primo episodio di “Crociera nell’infinito”.
Un vero e proprio “scambio” di copertine!

 

Cinquant’anni dopo

Sono passati ormai più di cinquant’anni dal giorno di quella “svista” tipografica, dal momento in cui per uno sbaglio le illustrazioni di copertina di quei due numeri 27 e 28 dei “Romanzi di Urania” vennero scambiate e invertite: e allora pensiamo che forse oggi è davvero giunto il momento di mettere finalmente rimedio a quella “distrazione” tipografica, e così per questa volta noi di “Mystero” vi vogliamo offrire i frontespizi di quei due numeri dei “Romanzi di Urania” ripristinandoli nel modo giusto in cui li aveva disposti Giorgio Monicelli, ridando cioè a ognuno dei suoi testi la sua giusta illustrazione e stampando alfine le copertine di quei due “Romanzi di Urania” come avrebbero dovuto sempre essere e come invece non sono mai state…