Enigmi della storia

Home

editoriali - galleria - archivio

vai al contenuto





Sakkara

Grazie alla gentile concessione dell'editore, abbiamo l'opportunità di pubblicare la versione integrale del Capitolo 8 tratto dal libro di Stephen Mehler "Le piramidi hanno 10.000 anni" edito da "Mondo Ignoto"

di Stephen Mehler
traduzione in italiano Andrea Somma & Alessandro Moriccioni

Il famoso sito di Sakkara (scritto anche Saqqara) è situato a poche miglia di distanza a nord di Dashur e tra le otto e le dieci miglia a sud di Giza. Attualmente si pensa sia possibile trovarvi undici piramidi in rovina. Comunque è piuttosto dubbio quali siano state dei veri Per-Neter. E’ ovvio che Sakkara fu utilizzata come una necropoli in diversi periodi dell’epoca dinastica khemitiana, considerate le sepolture rinvenute. Il nome stesso di Sakkara deriva dal Neter Sokar protettore dell’Ovest, la terra dei morti.
Diverse centinaia di tombe scoperte nella regione di Sakkara, che coprono migliaia di anni del solo periodo dinastico, confermano che si tratta di un sito sepolcrale. Ma gli egittologi non si domandano perché i khemitiani dinastici abbiano scelto questa particolare zona come luogo di eterno riposo per un periodo consistente di tempo. Trovandosi ad est del Nilo (circa otto miglia), anche questo sito si adatta alla configurazione spaziale orientata verso ovest, un luogo quindi dove lo spirito viaggia dopo la morte. La tradizione indigena indica che non è presente nella lingua khemitiana una parola che indichi la morte. Quando il corpo smetteva di funzionare si diceva semplicemente che lo spirito “stava andando all’ovest”. Ma Sakkara fu scelta come luogo sacro dai khemitiani dinastici perché un tempo fu un centro cerimoniale ed energetico?
Sakkara comprende numerose strutture rilevanti e di periodi differenti. Qui si trova la famosa Piramide a Gradoni, uno dei complessi turistici più visitati degli ultimi 150 anni (vedi Figura 25). La tesi dell’egittologia ufficiale è che Sakkara sia nata come necropoli durante il primo periodo della storia khemitiana che inizia con la cosiddetta prima dinastia nel 3.000 a.C. circa e prosegue sino alla fine dell’Antico Regno nel 2.100 a.C. Ci sono prove che nel periodo successivo, il Medio Regno nel 1.800 a.C. e la diciottesima dinastia del Nuovo Regno nel 1.300 a.C., l’area venne usata per erigere tombe e cripte. L’egittologo inglese Walter Emory effettuò degli scavi a Sakkara dal 1936 al 1956 e scoprì tombe e strutture funebri delle prime dinastie. Vi trovò inoltre diversi manufatti interessanti, incluso un nascondiglio per utensili, piatti e scodelle di pietra. Successivamente fu l’egittologo francese Jean-Philippe Lauer a realizzare scavi nel complesso della Piramide a Gradoni e furono questi due studiosi a fornire i paradigmi scientifici universalmente riconosciuti e applicati a Sakkara, secondo cui fu una necropoli originaria dell’Antico Regno del Khemit dinastico.

Indice articolo
Scarica il capitolo 8 integrale, in formato pdf

Inizio pagina

Terra Incognita Magazine - Gli Enigmi della Storia. Contatta la redazione