I templari americani
di redazione | 4 dicembre 2009
Era l’alba del 1300 quando un nobile gallese, forse un principe, partì verso l’ignoto con il fine di allargare i propri domini. La sua flotta composta da una decina di navi scomparvero nel nulla, o così credettero i loro contemporanei, quando il nobile e la sua armata navale non fecero più ritorno.
di Nicoletta Travaglini
Gli otto angoli del cielo. Origine, significato e storia degli enigmatici simboli artistici e architettonici ad otto elementi
di redazione | 14 settembre 2009
I simboli che richiamano il numero otto, come la rosa ad otto petali, sono stati diffusamente utilizzati nell’arte e nell’architettura antica e medievale. In quest’articolo si suggerisce come la loro origine debba ricercarsi in un complesso di conoscenze archeo-astronomiche in possesso sia delle antiche civiltà megalitiche, sia delle civiltà mediorientali (egiziana e babilonese). Ad esse vanno collegati oltre che esemplari di meridiane portatili dell’età antica, anche simboli tipici dell’età medievale, come la “triplice cinta”, la spirale ed il labirinto, presenti soprattutto in moltissime chiese ed abbazie di ogni parte d’Italia.
Di Ignazio Burgio
L’italiano che vide l’atomica nazista – L’intervista che non fece in tempo a concedere
di redazione | 14 luglio 2009
Sabato 17 Marzo 2007. Scompare a 89 anni Luigi Romersa, lo storico che vide l’atomica con impressa la croce uncinata. Abbiamo forse perso l’ultima possibilità di scrivere la storia senza la censura americana?
di Alessandro Moriccioni
Colombo scoprì l’America nel 1485
di redazione | 14 luglio 2009
Un’affermazione gratuita? Eppure veridica alla luce di studi già fatti e di una carta del 1513, che costituisce un rebus per gli studiosi di tutto il mondo dal momento in cui fu scoperta, nel 1929, dal direttore dei Musei Nazionali Turchi. Al punto da essere “rimossa” dalla cosiddetta ricerca scientifica, per diventare campo di congetture tacciate come fantascientifiche. Ma la carta esiste, custodita come una gemma preziosa al Topkapi di Istanbul, dove nessuno può praticamente vederla o consultarla. Quasi un segreto di Stato. In grado di sconvolgere certezze a lungo sedimentate?
di Ruggero Marino





