» Cartografia

Il Mondo Prima della Storia

di redazione | 14 luglio 2009

La paleogeografia continentale del passato è stata modificata da diversi fattori geodinamici e geomorfologici quali tettonismo, vulcanismo, erosione e sedimentazione. Naturalmente per ricercare una spiegazione nel tettonismo della modificazione delle linee di costa e della topografia, è necessario tornare molto indietro nel tempo; se invece si è interessati a ricercarne le cause in tempi relativamente recenti o addirittura in tempi storici è principalmente nel vulcanismo, nell’erosione e nelle variazioni eustatiche (livello degli oceani) che dobbiamo guardare. Basti ricordare il cataclisma vulcanico che si verificò circa 12000 anni fa nel mare Egeo e che fu poi interpretato come uno dei ricordi ancestrali del Diluvio Universale, accentuato oltretutto dal lento sciogliersi dei ghiacciai nell’ultima glaciazione pleistocenica.

di Alessandro Moriccioni, Andrea Somma e Andrea Femore

L’enigma di Francesco Rosselli

di redazione | 14 luglio 2009

Dopo decenni di scontri sembra che la cosiddetta “cartografia impossibile” ancora spaventi gli scienziati. Il dibattito è più vivo che mai e, a quaranta anni dalla pubblicazione del testo di Charles Hapgood Le Mappe delle Civiltà Perdute, nuove scoperte sono state fatte. Una in particolare potrebbe minare nozioni acquisite da secoli…

di Alessandro Moriccioni

Dall’America all’Australia nei misteriosi dipinti di Teglio

di redazione | 14 luglio 2009

Una mappa affrescata in un palazzo di Teglio, in Valtellina, piena di enigmi e sconosciuta agli studiosi. Vi sono cartografati territori “impossibili” per quel tempo. La “Terra australis” fu toccata dai portoghesi molto prima della scoperta ufficiale?

di Ruggero Marino

Nella Scia di Piri Reis

di redazione | 14 luglio 2009

È risaputo che i viaggi di Colombo dopo il 1492 non permisero all’”Ammiraglio del Mare Oceano” di mappare granché del Nuovo Mondo. (Articolo tratto dalla rivista Archeomisteri)

di Roberto Pinotti

L’antica faccia del mondo

di redazione | 14 luglio 2009

Una leggenda proveniente da un piccolo paesino russo ha messo in seria difficoltà l’intera concezione storica umana, riproponendo alla scienza quegli spettri del passato ai quali ha sempre cercato di sottrarsi. Una scoperta avvenuta alle pendici dei monti Urali sarebbe la prova incontestabile dell’esistenza di una civiltà venuta molto prima e scomparsa d’improvviso. Se questa dichiarazione fosse confermata straccerebbe ogni umana certezza riguardo ciò che è stato nel passato.

di Alessandro Moriccioni e Andrea Somma