Il tesoro scomparso di Caio Cestio
di redazione | 4 luglio 2010
Storia e segreti della bianca piramide: il sepolcro vuoto di un uomo dimenticato dalla storia
di Alessandro Moriccioni e Andrea Somma
» Archeologia
di redazione | 4 luglio 2010
Storia e segreti della bianca piramide: il sepolcro vuoto di un uomo dimenticato dalla storia
di Alessandro Moriccioni e Andrea Somma
di redazione | 5 giugno 2010
La fine delle antiche civiltà dell’età del bronzo nel Mediterraneo orientale, Micenei e Ittiti in testa, è sempre stata attribuita dagli storici e dagli archeologi all’invasione di nuovi popoli provenienti dal nord. Tuttavia le ricerche di alcuni climatologi sin dagli anni sessanta e settanta del secolo scorso hanno condotto alla scoperta di una grave condizione di siccità nel Mediterraneo orientale intorno al 1200 a. C. che può certamente spiegare il collasso di città e civiltà dell’epoca. La disastrosa condizione climatica potrebbe però anche spiegare altri enigmatici episodi dell’antichità, come le bibliche dieci piaghe d’Egitto. Per quanto riguarda comunque la Sicilia, l’invasione di Ausoni e Siculi, al pari di altre genti nella Penisola, appare strettamente connessa all’impossibilità da parte di Popoli del Mare e popoli europei di continuare a risiedere nelle loro sedi originarie per motivi di siccità o al contrario di gravi inondazioni.
di Ignazio Burgio
di redazione | 2 giugno 2010
Il noto direttore della rivista Fenix ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva nella quale ci parla della notizia che ha scosso il mondo dell’archeologia: la presunta scoperta dell’Arca di Noè. Non perdetevela e non lasciatevi scappare il numero di giugno di Fenix nel quale troverete tutti gli ultimi sviluppi della vicenda, oltre a foto inedite e dichiarazioni esclusive
di redazione | 18 febbraio 2010
Uno dei più antichi ed importanti dibattiti della cultura occidentale, la questione omerica, si è ulteriormente riacceso in questi ultimi tempi in seguito sia alle nuove indagini archeologiche di alcuni ricercatori tedeschi sul sito delle rovine scavate da Schliemann in Turchia, sia in seguito alle rivoluzionarie conclusioni raggiunte da Felice Vinci che sposta geograficamente e cronologicamente l’ambientazione dei poemi omerici, non più nel Mediterraneo del 1200 a. C. ma nella Scandinavia del 2000 a. C. Se fra gli stessi archeologi più tradizionalisti c’è ancora chi dubita che le rovine di Hissarlik possano appartenere alla Troia dell’età ellenistico-romana (e men che meno alla Ilio omerica), dall’altro versante le ricostruzioni di Vinci hanno destato sia apprezzamento e interesse ma anche critiche e contrarietà. In questo articolo si propone una terza via, non certo come comodo compromesso per accontentare tutti, ma come seria analisi sulla travagliata composizione dell’Iliade e dell’Odissea nel corso di almeno un millennnio.
di Ignazio Burgio
di redazione | 13 dicembre 2009
Le misteriose formazioni rocciose che si presentano in tutta la loro imponenza nei pressi del paese di Montalbano Elicona, in provincia di Messina, sono state interpretate da alcuni come semplice opera della natura, da altri come opera degli uomini neolitici di Sicilia in tempi molto antichi. Così le suggestive sagome della Vergine in preghiera, del volto maschile e dell’Aquila vengono considerate ora come bizzarri scherzi della natura, ora come l’opera di una misteriosa civiltà che lasciò altri esempi simili non solo in Italia ma in tutto il mondo. Curiosamente però i megaliti più notevoli di questa “Stonehenge italiana”, come definita da qualcuno, presentano precisi orientamenti agli equinozi ed ai solstizi…
di Ignazio Burgio